Un clic sbagliato. Una mail aperta di fretta. Una password banale. È così che iniziano la maggior parte degli attacchi informatici. E oggi nessuna azienda, professionista o attività locale può permettersi di sottovalutare il rischio.
Cos’è il cyber risk?
Con il termine cyber risk si indica l’insieme delle minacce informatiche che possono colpire un’organizzazione o un singolo professionista: furto di dati, blocco dei sistemi, violazione di account, accesso illecito a conti bancari, estorsioni digitali.
Non servono milioni di fatturato per diventare un bersaglio: il 43% degli attacchi informatici oggi colpisce PMI e professionisti.
E i danni – economici, legali e reputazionali – possono essere gravi.
Chi viene colpito più spesso?
● Studi professionali (commercialisti, avvocati, consulenti)
● Piccole e medie imprese del commercio e dei servizi
● Liberi professionisti che gestiscono dati sensibili o coordinate bancarie
● Attività sanitarie o estetiche che raccolgono dati personali
Gli attacchi spesso non sono mirati, ma automatizzati: i sistemi cercano vulnerabilità ovunque.
Se le trovano, entrano.
Tipologie di minacce più frequenti
● Phishing: email o SMS ingannevoli che imitano banche o enti pubblici e rubano credenziali
● Malware e ransomware: software che bloccano l’accesso ai file chiedendo un riscatto
● Furto di identità digitale: accesso abusivo ad account aziendali o personali
● Data breach: violazione e diffusione di dati riservati
● Attacchi via PEC o portali professionali: sempre più sofisticati, sempre più pericolosi
Quali sono le conseguenze?
Un attacco può portare a:
● Fermi operativi (giorni senza accesso a mail, contabilità, CRM)
● Furto di dati bancari o di clienti
● Richieste di risarcimento da parte di terzi
● Sanzioni per violazione del GDPR
● Perdita di fiducia da parte di clienti e fornitori
In media, un attacco informatico costa a una PMI italiana tra i 20.000 e i 50.000 euro.
Come prevenire? Le buone pratiche da adottare subito:
● Usa password complesse e mai uguali tra loro
● Attiva l’autenticazione a due fattori ovunque sia possibile
● Forma i collaboratori su come riconoscere mail sospette
● Aggiorna software e antivirus regolarmente
● Non cliccare mai su link o allegati di mittenti incerti
● Effettua backup frequenti in locale e in cloud
● Considera una copertura assicurativa dedicata.
La polizza cyber: una protezione concreta contro un rischio invisibile.
Con una polizza cyber risk, anche una piccola attività può contare su:
● assistenza immediata in caso di attacco
● spese legali e informatiche coperte
● rimborso dei danni subiti o causati a terzi
● supporto nel ripristino dei dati e dei sistemi
● gestione della comunicazione verso clienti e autorità
Un esempio concreto
Laura, 42 anni, ha uno studio di fisioterapia.
Un attacco via mail compromette il suo gestionale: dati dei pazienti criptati, agende sparite, tutto bloccato per 5 giorni.
● Ha dovuto assumere un tecnico specializzato
● Informare i clienti del data breach
● Rinviare oltre 30 appuntamenti
● Subire un controllo del Garante Privacy
Con una polizza cyber attiva, avrebbe avuto supporto immediato, rimborso spese e assistenza nella gestione della crisi.
Non aspettare di subire un attacco per renderti conto di quanto sei esposto, con BF Assicurazioni puoi attivare una copertura cyber su misura, pensata anche per chi non ha un reparto IT interno.
E ricevere supporto concreto per proteggere il tuo lavoro, i tuoi dati e la fiducia dei tuoi clienti.
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Perché anche i rischi invisibili vanno gestiti con attenzione concreta.
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Cyber risk: se pensi che “non riguardi te”, sei già un bersaglio facile
Un clic sbagliato. Una mail aperta di fretta. Una password banale. È così che iniziano la maggior parte degli attacchi informatici. E oggi nessuna azienda, professionista o attività locale può permettersi di sottovalutare il rischio.